Dopo aver incontrato il presidente statunitense Donald Trump a margine del Forum di Davos, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha insistito sulla propria posizione in merito alla necessità, per l’Unione europea, di dotarsi di un esercito unitario: “l’ho detto prima e lo ripeto di nuovo. L’Europa necessita di proprie forze armate unite, forze che possano veramente difendere l’Europa”.
“Oggi l’Europa conta solamente sulla convinzione che se venisse il pericolo la NATO agirebbe. Ma nessuno ha visto veramente l’Alleanza in azione, se Putin decidesse di prendere la Lituania o di colpire la Polonia, chi risponderà?”
Dopo aver paragonato la situazione ucraina attuale ai fotogrammi del celebre film “Il giorno della marmotta”, Zelensky ha poi accusato i Paesi europei di essere divisi e persi di fronte a Trump, deplorando al contempo la mancanza di “volontà politica” dell’UE nei confronti di Putin.
Il trilaterale con Stati Uniti e Russia
Malgrado siano stati annunciati alcuni passi avanti nei colloqui di pace per la risoluzione del conflitto russo-ucraino, a quasi quattro anni dall’inizio del conflitto, vi sono ancora dei nodi da sciogliere. Con questo spirito, il presidente Zelensky ha annunciato che nelle giornate di venerdì 23 e sabato 24 gennaio si terrà ad Abu Dhabi, negli Emirati Arabi Uniti, un incontro trilaterale tra Stati Uniti, Russia e Ucraina.
Secondo Axios, al vertice saranno presenti gli inviati Witkoff e Kushner per la parte statunitense, il capo dell’ufficio presidenziale Kyrylo Budanov, il segretario del Consiglio per la sicurezza Rustem Umerov e il diplomatico di lungo corso Sergiy Kyslytsya per la parte ucraina, e il CEO dei Fondi russi per gli investimenti all’estero, Kirill Dmitriev, per quella russa.
20260033

