In seguito all’arresto di un 17enne residente in provincia di Perugia, indiziato dei reati di propaganda e istigazione a delinquenze per motivi di discriminazione razziale, etnica e religiosa, oltre che di detenzione di materiale con finalità di terrorismo, l’attività investigativa coordinata dalla Procura minorile dell’Aquila ha documentato presunti contatti intercorsi tra il giovane e il vertice del gruppo Telegram denominato “Werwolf Division”, incentrato su contenuti e narrazioni legati alla presunta superiorità della “razza ariana”.
In questa sede, inoltre, sono frequenti anche celebrazioni delle ‘gesta’ degli autori dei cosiddetti mass shooting, le stragi di massa.
Commentando l’episodio, Carlo Calenda di Azione ha detto che “Telegram è da un tempo un ricettacolo di odio e illegalità che andrebbe chiuso. Non possiamo continuare a fare finta di nulla”.
20260124

