Durante la sua dichiarazione in Aula a Parma, Chiara Petrolini, la giovane di Vignale di Traversetolo accusata dell’omicidio dei suoi due figli neonati e della soppressione dei loro corpi, ha detto di affrontare ogni giornata “con un vuoto” difficile da “colmare”.
Petrolini, che dice di formulare “mille domande” a cui non può “dare una risposta”, ammette anche di stare tentando di “andare avanti”, seppur con “una ferita che non si è ancora rimarginata”.
“Anche se non mi aspettavo queste due gravidanze, io sapevo che li avrei tenuti e che li avrei voluti crescere. Quello che ho fatto dopo è stata una scelta sicuramente sbagliata, presa senza ragionare, che oggi sto iniziando a riconoscere, ma in quel momento per me è stata la scelta più giusta da fare, tenerli vicino a me, per non allontanarmi più da loro”.
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