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    Corsa alle politiche: cercasi leader per il ‘campo largo’

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    Dalle urne una valanga di ‘no’. I quasi 14,5 milioni di voti contrari ad una riforma identitaria del Governo Meloni inaugurano, di fatto, la campagna per le politiche del 2027. Le opposizioni si compattano, il centrodestra (cdx), che certo non è in via di sfratto da Palazzo Chigi, subisce quantomeno un grave scossone su un punto cardine del suo percorso programmatico.

    Si è dinanzi all’innesco di una nuova stagione politica, in cui il confronto tra maggioranza e opposizione si sposta su un piano più ampio, anticipando dinamiche, alleanze e conflitti che accompagneranno il Paese fino al prossimo appuntamento elettorale.

    Un grande capitale politico messo a rischio da crepe e distinguo

    Il voto sulla giustizia, considerata anche un’affluenza (oltre il 58%) che non si vedeva da anni, si rivela ben più che una consultazione popolare su un tema singolare: è diventato un passaggio politico dirimente, capace di ridefinire equilibri, leadership e prospettive all’interno del cosiddetto ‘campo largo’. 

    Un risultato che consegna al centrosinistra (csx) un capitale politico inatteso, ma anche una responsabilità nuova: provare a trasformare un successo referendario in una proposta credibile e condivisa di governo. La posta in gioco, dunque, è alta, ma la sfida non sarà semplice, sia perché sarebbe un grossolano errore considerare il fronte del ‘no’ come un unitario bacino elettorale per il csx – visto il contributo dato alla causa anche da parte di elettori di cdx – sia considerati i distinguo e le ‘sfrangiateprese di posizione all’interno dello stesso.

    Distinguo non solo sul tema referendarioItalia Viva ha dato libertà di voto, mentre +Europa e Azione si sono schierate ufficialmente per il ‘sì’ – ma anche su temi centrali – o che hanno riacquisito con forza centralità – per un programma elettorale: politica estera (il rapporto con la NATO ed il sostegno all’Ucraina), politiche sociali (lavoro, welfare e politiche industriali, temi su cui emergono posizioni più radicali ed interventiste ed altre, invece, più riformiste e vicine ai vincoli UE). 

    Dunque, se nel cdx ora le sfide saranno riassestare il fronte, riuscire a non spaccarsi sulle modifiche alla legge elettorale e capire quale dovrà essere il destino del premierato, nel csx l’obiettivo sarà – nuovamente – perimetrare in modo chiaro l’alleanza, facendo leva anche sull’unità raggiunta in questa tornata. Tempo per sprecare i vantaggi, tuttavia, ce n’è, e non poco. 

    Leader a confronto

    È innegabile che uno dei temi più divisivi nel csx sia stato ed è tuttora quello della leadership, soprattutto ora che si intravede uno spiraglio di luce all’orizzonte del 2027. Nella giornata di ieri, in un generale clima di euforia, ne hanno parlato sia Giuseppe Conte (M5S), il quale si era affrettato ad organizzare nel pomeriggio una conferenza stampa per ‘bruciare le tappe’ e dare la linea, sia Elly Schlein (PD), che ha aspettato dati più certi e consolidati per esporsi al Nazareno.

    Conte, durante la conferenza stampa solitaria, ha già rilanciato l’ipotesi di primarie per la coalizione e la scelta del candidato premier, specificando una postilla: “non primarie di qualche apparato [cioè che non siano primarie di partito] ma aperte ai cittadini”. 

    Conte, guardando al Partito Democratico, ma soprattutto al rivale di sempre, Renzi, ha approfittato anche per porre i primi paletti, affermando che “il perimetro dell’alleanza progressista verrà definito rispetto ai programmi, alla politica estera, alla giustizia, alle politiche sul lavoro, alla sanità”. Una sferzata più diretta, però, è arrivata anche al PD, in passato troppo schiacciato sull’agenda Draghi “dopo la stagione Letta”. 

    Schlein, la quale, a differenza di Conte, non ha parlato di “sfratto” del Governo, bensì di una futura sconfitta del cdx alle elezioni, si è detta fiduciosa sul fatto che si riuscirà a trovare un accordo “su tutto”, costruendo “un programma di alternativa” e decidendo le modalità per la scelta del leader. Sulle primarie? È favorevole

    Non trascurabile, inoltre, la presenza dei ‘big’ del partito in sala, a testimonianza di una compattezza interna rinvigorita, probabile segno del fatto che la carta di un congresso in vista delle primarie non sarà sfoderata. 

    La posizione di AVS e IV

    Diverse le posizioni negli altri partiti di opposizione più piccoli, con Bonelli – leader dei Verdi – che ha liquidato il tema primarie dicendo che parlarne oggi “non ha senso”, preferendo spostare l’attenzione sui temi (dall’idea di welfare alla pace), e con Renzi – leader di Italia Viva – che, invece, spinge: “si vada rapidamente ai gazebo”. Fratoianni – leader di Sinistra italiana – è stato più vago, ammonendo solo sulla necessità di “non disperdere l’occasione, [perché] sbagliare ora sarebbe imperdonabile”. 

    Certo, AVS, insieme al PD, ha un motivo di soddisfazione ulteriore. Infatti, un dato interessante, che forse non avrà gran peso in termini di leadership ma ci racconta qualcosa sulla capacità reale di mobilitazione dei partiti che hanno fatto opposizione alla Riforma, emerge dalle prime rilevazioni a cura di Swg e Opinio: il Partito Democratico, al pari di Alleanza Verdi e Sinistra, è riuscito a portare sul ‘no’ quasi l’80% del suo elettorato, a differenza del Movimento 5 Stelle, che invece ha confermato un trend che lo contraddistingue, cioè aver avuto la maggiore quota di astensioni dal voto.  

    Un percorso in rapido divenire

    Saranno, dunque, settimane e mesi intensi i prossimi, perché, se è vero che il ‘no’ ha unito – seppur, come visto, parzialmente – sarà difficile costruire un’alternativa di governo limitandosi a dire cosa non si vuole. Le ambiguità, se non dissolte, saranno il principale svantaggio in una corsa alle politiche del 2027.

    Per ‘capitalizzare’ i benefici di questa vittoria, insomma, servirà qualcosa di più, che vada oltre la contingenza e sappia dire agli italiani non solo come battere il cdx, ma come realizzare un progetto unitario e solido. Servirà, in sintesi, una vera coalizione.

    20260115

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