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    In Italia ci sono solo anziani?

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    Gli ultimi dati dell’Istat fotografano in maniera drammatica l’inverno demografico che tocca il nostro paese da anni.

    Nella pubblicazione “Storia demografica dell’Italia dall’unità a oggi”, che racconta la trasformazione del Paese negli ultimi 160 anni attraverso i cambiamenti demografici, le statistiche permettono di avere un quadro scientifico di alcuni fenomeni sociali come l’aumento della popolazione e il suo invecchiamento, l’inurbamento, e l’emigrazione verso l’estero, sostituita oggi dall’immigrazione.

    Il primo risultato allarmante è che, per la prima volta in 160 anni, neil 2022 sono nati meno di 400mila i bambini (393mila per l’esattezza). Dal 2008, ultimo anno in cui si registrò un aumento, il calo è di circa 184mila nuonati annuali.

    Questa diminuzione è dovuta solo in parte alla spontanea o indotta rinuncia ad avere figli da parte delle coppie. In realtà, tra le cause pesano molto tanto il calo dimensionale quanto il progressivo invecchiamento della popolazione femminile nelle età convenzionalmente considerate riproduttive, ovvero dai 15 ai 49 anni.

    Inoltre, i dati appaiono ancor più preoccupanti se si fa il paragone con i primi rilevamenti demografici dall’unità d’Italia a oggi. Dal 1861, infatti, la popolazione residente in Italia è passata da 26 milioni fino a 59 milioni (dato al 1° gennaio 2022). Tuttavia, nello stesso periodo, le persone anziane con 65 anni e oltre sono passate dal 4,2% fino al 23,8% della popolazione; mentre i giovani sotto i 15 anni sono diminuiti dal 34,2 al 12,7%.

    Sul fronte dell’immigrazione, gli stranieri residenti in Italia al 1° gennaio 2022 sono 5,1 milioni, oltre metà da Paesi europei. D’altro canto, gli Italiani all’estero e iscritti all’AIRE sono invece 5,8 milioni, oltre metà dei quali è concentrata in Argentina, Germania, Svizzera, Francia e Brasile.

    Difronte all’allarmante diminuzione di nascituri, i partiti politici italiani tentano da anni di proporre misure che invertano la tendenza. Ma senza successo. Cosa farà il governo Meloni per sostenere le famiglie?


    A cura di Lorenzo Minio Paulello

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