Il Corriere della Sera ha pubblicato un articolo in cui si ricostruisce un incontro tra il viceministro degli Esteri Edmondo Cirielli e l’Ambasciatore russo in Italia Aleksej Vladimirovich Paramonov.
Nella ricostruzione offerta dal Corsera, il faccia a faccia – definito “riservato”- sarebbe avvenuto “lontano dalla Farnesina”.
All’Adnkronos, Cirielli commenta tale vicenda ritenendo “falso” non solo che “la presidente Giorgia Meloni sia arrabbiata” per quanto avvenuto, ma anche che “la Farnesina” non fosse al corrente. “All’incontro hanno partecipato anche due funzionari del Ministero degli Esteri, uno della Direzione generale per gli Affari politici, che hanno preso nota formale di quello che veniva detto. È stata redatta una nota formale dell’incontro, quindi era tutto assolutamente alla luce del sole“.
Mentre le opposizioni, temendo una eventuale frattura con l’Unione europea, chiedono spiegazioni approfondite sul punto, così da evitare ambiguità, il ministro degli Esteri Antonio Tajani afferma che sul caso è scoppiata “una polemica inutile”, dal momento che “il viceministro” Cirielli “ha ricevuto un ambasciatore accreditato presso la Repubblica Italiana. Noi non abbiamo rotto le relazioni diplomatiche con la Federazione Russa”.
Più dura la linea addotatta, tra gli altri, da Filippo Sensi e Simona Malpezzi del Partito Democratico, Ivan Scalfarotto di Italia Viva e Carlo Calenda di Azione, che chiedono le dimissioni di Cirielli. Salvini, invece, aggiunge: “avrà avuto i suoi motivi, non siamo in guerra né contro la Russia né contro l’Iran”.
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