In vista del referendum sulla giustizia del 22 e 23 marzo, la premier Giorgia Meloni è stata ospite di Nicola Porro a Quarta Repubblica, su Rete4: “Invito i cittadini ad andare a votare guardando il merito della riforma perché questa non è una riforma di destra non è una riforma di sinistra è una riforma di buonsenso e tutte le persone di buonsenso che siano di destra o di sinistra devono cogliere l’occasione di modernizzare questa nazione”.
Prendendo le distanze da Matteo Renzi, Che secondo Meloni ha legato il suo destino politico all’esito del “voto”, Meloni ha ribadito di volere “arrivare alla fine della legislatura e farmi giudicare dagli italiani sul complesso del lavoro che ho fatto quindi non avrebbe senso che io mi dimettessi anche nel caso di vittoria del No”.
“Conviene andare a votare intanto per portare a casa una riforma della giustizia e migliorare lo stato della giustizia in Italia, indipendentemente da chi dovesse andare al governo fra un anno. Perché a me basta lasciare questa nazione in condizioni migliori di come l’ho ereditata, indipendentemente da quello che gli italiani sceglieranno fra un anno”. Deciso l’affondo relativo a Giuseppe Conte: “se io vendo fumo, intanto Conte è direttamente una ciminiera”.
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