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    Meloni torna a Niscemi: annunciato un sostegno pari a 150 milioni di euro

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    La ferita è ancora aperta, ma oggi a Niscemi si è respirata anche una cauta speranza. Questa mattina la Presidente del Consiglio, accompagnata da tecnici della Protezione Civile e rappresentanti delle istituzioni locali, ha fatto tappa al Comune della provincia di Caltanisetta per confrontarsi con amministratori e cittadini e verificare di persona gli effetti della frana che, nelle scorse settimane, ha colpito duramente il territorio, una calamità aggravata dalle violente perturbazioni che hanno interessato gran parte della Sicilia sud-orientale

    La visita, annunciata nelle scorse ore e promessa dalla premier il mese scorso, è parte di una ricognizione più ampia nelle aree siciliane e meridionali colpite dal maltempo e dal ciclone Harry.

    IL CONTESTO DELL’EMERGENZA

    Niscemi è una cittadina agricola di poco più di 25 mila abitanti che, qualche settimana fa, è stata colpita da una massiccia frana a causa di intense precipitazioni legate al passaggio del ciclone Harry e si trova oggi al centro di una crisi complessa: smottamenti, strade interrotte, famiglie evacuate e un’economia locale messa in ginocchio. 

    Il movimento franoso ha interessato in particolare alcune aree periferiche e le principali vie di collegamento, rendendo difficili gli spostamenti e complicando l’arrivo dei soccorsi nelle prime ore dell’emergenza. L’evento ha provocato l’evacuazione di oltre 1.500 persone e creato una frana estesa per diversi chilometri lungo la collina su cui sorge il centro abitato, con abitazioni che si trovano ora pericolosamente vicine al nuovo precipizio. 

    Secondo i vigili del fuoco e i tecnici della Protezione civile, il terreno è ancora instabile e richiede interventi urgenti, mentre famiglie e imprese locali vivono un clima di incertezza per il proprio futuro abitativo ed economico.

    LA VISITA DELLA PREMIER E IL SOPRALLUOGO

    Accompagnata dal capo del Dipartimento della Protezione civile, Fabio Ciciliano, Meloni è giunta nella “zona rossa” del comune e si è recata in Municipio, dove ha incontrato il sindaco Massimiliano Conti e un gruppo di cittadini sfollati. Durante il sopralluogo ha potuto constatare di persona i danni alle infrastrutture, i disagi per la popolazione e il quadro dei cantieri già avviati per il consolidamento del terreno. 

    Il colloquio con gli sfollati è stato uno dei momenti più significativi della visita: diversi residenti hanno condiviso le difficoltà quotidiane, chiedendo risposte concrete e rapide per tornare alla normalità. La Presidente Meloni ha rassicurato i presenti, spiegando come il Governo intenda intervenire rapidamente per mettere in sicurezza il territorio e avviare la fase della ricostruzione.

    150 MILIONI DI EURO NEL DECRETO LEGGE: LA RISPOSTA DEL GOVERNO

    Al centro dell’annuncio di Meloni c’è lo stanziamento di 150 milioni di euro destinato a Niscemi attraverso un decreto-legge ad hoc sul maltempo che il Governo intende approvare in Consiglio dei ministri mercoledì 18 febbraio. Il decreto si occuperà in generale dell’alluvione che ha messo in ginocchio il Sud Italia e della questione di Niscemi, distinguendo i due ambiti di intervento. 

    Le risorse per il Comune di Niscemi saranno disponibili “immediatamente”, ha spiegato la Premier, con fondi utilizzabili già dal giorno successivo all’approvazione. Secondo quanto dichiarato, i finanziamenti saranno suddivisi su tre direttrici principali: la demolizione delle abitazioni che non possono più essere recuperate, la messa in sicurezza del territorio e delle infrastrutture, e infine, l’acquisto di nuove abitazioni e gli indennizzi per le famiglie e le attività produttive colpite, in special modo quelle del settore agricolo. 

    Meloni ha anche fatto presente che il Ministro del Lavoro sta lavorando ad alcuni ammortizzatori sociali sia per i lavoratori dipendenti sia per i lavoratori autonomi. Inoltre, la Presidente ha annunciato la nomina di Fabio Ciciliano a Commissario Straordinario per la gestione dell’emergenza e della ricostruzione, con l’obiettivo di snellire tempi e procedure. 

    Vulnerabilità idrogeologica

    La visita di oggi riporta sotto i riflettori nazionali un tema che, da anni, riguarda molte aree interne del Sud: la vulnerabilità idrogeologica. Il caso di Niscemi, colpito da un dissesto così grave, è un promemoria della precarietà di infrastrutture e piani di prevenzione in molte zone d’Italia, dove i cambiamenti climatici stanno rendendo più frequenti fenomeni estremi come cicloni, piogge intense e frane. 

    Gli amministratori locali chiedono una strategia di lungo periodo, che non si limiti alla gestione dell’emergenza ma includa piani strutturali di prevenzione e finanziamenti per lo sviluppo sostenibile, con l’obiettivo di ridurre la vulnerabilità dei territori soggetti a fenomeni simili.

    LE REAZIONI DELLA COMUNITÀ E IL CLIMA SOCIALE

    Tra la popolazione di Niscemi prevale un sentimento di gratitudine per l’attenzione mostrata dallo Stato, ma anche la consapevolezza che la strada per tornare alla normalità sia ancora lunga. 

    Il sindaco Conti e il Presidente della Regione Siciliana hanno ribadito la voglia di non arrendersi e di lavorare in sinergia con le istituzioni nazionali per superare la fase critica. 

    La visita della premier a Niscemi segna un passaggio importante in una vicenda che ha scosso profondamente la comunità locale e nazionale. Gli annunci di oggi, soprattutto sul fronte finanziario e organizzativo, puntano a tradurre l’attenzione mediatica in atti concreti di sostegno. Se alle promesse seguiranno reali interventi tempestivi, i prossimi mesi diventeranno decisivi per la ripresa del territorio.

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