Soltanto ieri, Sal Da Vinci aveva smentito con fermezza le dichiarazioni del quotidiano La Repubblica, secondo cui la sua canzone “Per sempre sì”, vincitrice della 76esima edizione del Festival di Sanremo, sarebbe stata “arruolata” da Giorgia Meloni per la chiusura della propria campagna referendaria.
Oggi, la realtà procede in direzione diametralmente opposta: “Per sempre sì” è il jingle che, all’evento organizzato quest’oggi da Fratelli d’Italia al Teatro Franco Parenti di Milano, dà il tempo ai vari relatori che si susseguono.
A ciascuno di questi, infatti, sono assegnati 4 minuti per esporre le ragioni del Sì al referendum sulla giustizia; allo scadere del tempo scatta il “gong” e, successivamente, la canzone del cantante napoletano.
Giovanni Donzelli, deputato di Fratelli d’Italia, argomenta la scelta sostenendo che il brano di Sal Da Vinci non sia mai stato inteso quale “colonna sonora” del partito, che invece si rispecchierebbe nell’”inno d’Italia”. “Dopodiché, ovviamente, chi ha detto che non lo possiamo utilizzare Sal Da Vinci?”.
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