Questo pomeriggio, nella Sala Caduti di Nassirya del Senato, il Partito Democratico presenta il ddl recante “Nuove norme sulla cittadinanza per i testimoni di giustizia’”, che intende modificare l’articolo 9, comma 2, della legge n. 92 del 5 febbraio 1992.
Il senatore dem Water Verini spiega le ragioni sottese alla modifica proposta: “quando siamo stati nel territorio di Prato, dove c’è la presenza di mafie straniere, nei confronti che abbiamo avuto con le forza dell’ordine e con la procura abbiamo raccolto un’esigenza e una proposta: riconoscere la cittadinanza italiana ai cittadini stranieri che rendono eminenti servizi allo Stato”.
“Se c’è un lavoratore regolare, ad esempio della manifattura o dell’agricoltura, che trova il coraggio di denunciare un’estorsione o un ricatto della criminalità organizzata noi pensiamo che lo Stato debba riconoscere un percorso facilitato e pressocché immediato per l’ottenimento della cittadinanza”.
Il deputato Federico Gianassi, invece, aggiunge: “la proposta presentata sia alla Camera che al Senato modifica la normativa esistente per contrastare in modo più efficace la criminalità organizzata straniera. La pretesa è di intercettare la disponibilità di tutte le forze politiche, non è un disegno di legge ideologico”.
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