Sarà lanciata il 6 gennaio l’app Connected, la prima applicazione dedicata agli studenti degli istituti di istruzione superiori in Italia. Già più di 400 le scuole che hanno aderito in 25 città principali, con 1000 punti vendita convenzionati.
Ce ne parlano oggi due dei cofondatori, Giulio Mario Piccioni, studente al quinto anno del liceo scientifico Benedetto Varchi di Montevarchi e Andrea Ermini, studente di economia aziendale all’Università di Firenze.
Come è nata l’idea di Connected e quale esigenza del mondo studentesco avete intercettato?
Connected nasce nel 2024, quando 10 rappresentanti d’istituto di Firenze decidono di ritrovarsi per discutere di quelle che erano state le principali problematiche riscontrate durante l’anno. Le criticità emerse sono risultate essere la comunicazione tra il rappresentante d’istituto e gli studenti e la promozione di eventi scolastici, quali tornei sportivi o le notti della maturità.
Dunque è nata la necessità di creare qualcosa che potesse ovviare a questi tipi di punti. E così, nello stesso anno, esordisce una versione primordiale, dedicata inizialmente solo agli istituti della città di Firenze, e poi ad altre grandi città d’Italia quali Milano, Roma e Bologna.
Questa prima versione nasce solo ed esclusivamente per fare l’interesse degli studenti, non quindi dalle istituzioni, ma dagli stessi studenti, dall’esigenza di cercare di migliorare la vita scolastica, per trasformare la scuola non solo in un centro di studio, ma per farla diventare a tutti gli effetti anche un centro di socialità.
In cosa Connected si distingue dalle altre app dedicate agli studenti e perché avete scelto di coinvolgere direttamente i rappresentanti di istituto nello sviluppo di questo prodotto?
Si distingue per un semplice motivo: non esistono altre app a livello studentesco, se non quelle dedicate alla registrazione dei voti o comunque usate dai professori, e quindi a livello solamente e puramente istituzionale.
Per la rappresentanza degli studenti non c’è nessun altro tipo di app, infatti Connected è l’unica per gli studenti presente al momento in Italia. Ha tantissime funzioni: ogni scuola ha la propria sezione che è gestita, invece che dai professori, dai rappresentanti d’istituto, che vanno a rappresentare gli studenti con questo nuovo mezzo, il che li aiuta a fare al meglio il proprio lavoro.
Ecco, a proposito di rappresentanti d’istituto, in che modo questa applicazione può cambiare il modo di fare rappresentanza studentesca nelle scuole italiane?
Intanto ci teniamo a ribadire che si distingue da qualsiasi altra piattaforma digitale studentesca perché, come detto, non ne esiste nessun’altra, e soprattutto perché quelle che vengono utilizzate per i registri elettronici possono essere diverse, mentre oggi Connected esiste in 440 istituti d’istruzione superiore di 25 città principali, quali Roma, Milano, Venezia, Verona, Firenze, Bologna, Torino eccetera.
In che modo può cambiare la rappresentanza? Può cambiarla perché è uno strumento d’ausilio. Ovviamente la rappresentanza di solito si limita a fare quei compiti che sono, diciamo, di ‘ordinaria amministrazione’, come portare al dirigente le istanze degli studenti, organizzare le assemblee, le cogestioni, che fanno sempre parte di quello che è l’orario scolastico, ma raramente creano iniziative che possano essere messe in atto al di fuori di tale orario.
Connected offre la possibilità agli studenti e ai rappresentanti anzitutto di avere delle possibilità alle quali non avrebbero accesso, come card e convenzioni con punti vendita vicini alla scuola.
Aiuta i rappresentanti sotto il profilo della comunicazione e della promozione delle iniziative scolastiche. Normalmente i rappresentanti di istituto comunicano con gli studenti tramite mail o a mezzo del profilo social, che però spesso non viene seguito dalla totalità degli studenti, o ancora tramite il classico gruppo WhatsApp all’interno del quale, però, spesso si accumulano i messaggi, e dunque nemmeno i rappresentanti di classe sono incentivati a leggerli.
Connected ovvia a questa problematica attraverso una funzione specifica, all’interno della quale tutti i rappresentanti d’istituto possono scrivere messaggi o comunicazioni che arrivano istantaneamente non solo ai rappresentanti di classe, ma a tutti gli studenti che installano l’applicazione. In questo modo c’è un’interazione molto più facilitata rispetto alle altre forme canoniche di comunicazione.
L’applicazione aiuta altresì i rappresentanti a promuovere le iniziative scolastiche, quali le assemblee, o per esempio la creazione di forum all’interno della scuola, tramite la sezione Eventi.
Le funzioni sono tantissime. Connected fornisce molte altre possibilità che normalmente i rappresentanti d’istituto da soli non riuscirebbero a dare, per esempio quella di creare una bacheca che abbia un ampio raggio di azione per quanto riguarda la vendita dei libri o la possibilità di mettere annunci di ripetizioni fra studenti, o appunto creare convenzioni che diano la possibilità a tutti gli studenti di accedere a sconti in punti vendita vicino alla scuola e non solo.
Un altro aspetto fondamentale che Connected porta è il fatto che è utile per mettere in contatto i rappresentanti dei vari istituiti nella stessa città.
Le funzionalità, come quelle riservate ai comunicati e agli eventi, che impatto hanno sulla partecipazione degli studenti alla vita scolastica e come funzionano le sezioni dedicate a ripetizioni e convenzioni?
La sezione Eventi è fondamentale ed è estremamente efficace perché ha un grande raggio d’azione. Il nostro ruolo è quello di aiutare gli studenti in tutto e per tutto, anche a metterli in contatto con le istituzioni locali nel caso in cui ci sia la necessità di creare, ad esempio, tornei sportivi che necessitino di campi gratuiti, e per la creazione di qualsiasi tipo di evento.
Dunque, abbiamo la sezione Post, dove scrivere comunicati che arrivano istantaneamente, quella Eventi in cui pubblicare annunci relativi alle varie attività.
L’applicazione prevede altresì la sezione Spotted, per favorire le interazioni sociali tra gli studenti in una chiave più ludica.
Poi, ancora, c’è la sezione Merchandising, all’interno della quale noi forniamo a tutti gli studenti che aderiscono a Connected la possibilità di accedere al merchandising a un prezzo molto più vantaggioso rispetto a quello di altre compagnie. Collaboriamo con Outsider Spoon, che è un brand che anche sotto questo punto di vista agevola incredibilmente gli studenti, perché consente prezzi bassi e scontati in base alla stagione dell’anno nella quale ci troviamo, e soprattutto certifica una spedizione in 24-48 ore.
Passiamo poi alla funzione Convenzioni, che dà la possibilità a tutti gli studenti di usufruire di sconti nei punti vendita limitrofi a ogni scuola. Queste convenzioni possono essere stipulate dai rappresentanti di istituto stessi, ma spesso noi li aiutiamo a contattare gli esercenti, in modo tale che si arrivi a un buon numero di punti vendita. Ad oggi, sul totale degli istituti superiori che hanno aderito all’idea, più di 400, siamo già arrivati alla stipula di convenzioni con più di 1.000 punti vendita.
Al di là di quelli che possono essere i punti vendita locali, noi abbiamo siglato anche delle convenzioni con All’Antico Vinaio, che ci permettono di accedere a uno sconto del 15% in tutti i punti vendita d’Italia, e con The Space Cinema, oltre a molte altre realtà che sveleremo a breve.
C’è poi la sezione per i tornei sportivi, all’interno della quale tutti i rappresentanti d’istituto possono promuovere i diversi tornei che vengono organizzati nelle varie città, con la possibilità di poter vedere i risultati in diretta.
Inoltre, la sezione Annunci, che riguarda la compravendita dei libri usati: spesso vendere e trovare i testi usati non è assolutamente facile, quantomeno online, e il processo di spedizione può essere lungo. Con Connected sarà possibile mettere direttamente in contatto gli utenti interessati all’acquisto del materiale didattico, anche nella stessa scuola.
Infine, la funzione Ripetizioni, in cui gli studenti possono accedere alle ripetizioni a un prezzo molto più vantaggioso rispetto ai costi medi, poiché offerte dagli studenti più grandi; questo sistema crea una grande coesione tra gli studenti.
Quale risposta avete ricevuto fino a questo momento dagli studenti e dalle scuole e che risposte vi aspettate al lancio?
La risposta delle scuole è stata super positiva: gli studenti che hanno visto l’applicazione si sono assolutamente emozionati e contiamo di raggiungere 200.000-300.000 download nel primo mese. L’obiettivo è quello di arrivare alla totalità delle scuole italiane per la fine del 2026, raggiungendo così, entro la fine dell’anno scolastico in corso, gli istituti delle principali 40 città italiane.
Il fine è quello di implementare veramente una differenza tra quella che era la scuola prima di Connected e il dopo. Se noi andiamo a riflettere su ciò che era la scuola 150 anni fa, si trovano parecchie somiglianze, perché ricalca la stessa scuola odierna. Invece, con Connected cambierebbe tutto, proprio sul piano sociale degli studenti.
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