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    Paolo Petrecca lascia l’incarico: addio alla direzione di Rai Sport

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    A seguito della telecronaca durante la cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici e delle conseguenti critiche – culminate nello sciopero dei giornalisti di Rai Sport e nella rimozione delle rispettive firme dai servizi – Paolo Petrecca rassegna le dimissioni.

    Lo ha comunicato la RAI attraverso una nota, in cui ha dichiarato che il suo incarico terminerà dopo la conclusione delle Olimpiadi Milano-Cortina. Petrecca sarà temporaneamente sostituito dal vicedirettore Marco Lollobrigida. 

    LA TELECRONACA: COS’È SUCCESSO

    Dopo una serie di gaffe ed errori da parte dell’ormai ex direttore di Rai Sport, si è scatenata un’onda mediatica per un evento che lui stesso aveva scelto di commentare al posto di Auro Bulbarelli, costretto a rinunciare per aver dichiarato anticipatamente la presenza di Mattarella all’apertura delle Olimpiadi, che ha raggiunto lo stadio di San Siro su un tram in compagnia di Valentino Rossi. 

    Il giornalista aveva infatti annunciato la presenza di una sorpresa da parte del Presidente della Repubblica in occasione della conferenza stampa di presentazione del palinsesto olimpico, un fatto paragonabile a quanto accaduto per le Olimpiadi di Londra 2012 con Elisabetta II e James Bond. 

    Il risultato è stato un mix di imprecisioni e nomi sbagliati o dimenticati, oltre ad uno spazio eccessivo, tanto da parlare sopra i commentatori e le immagini in onda. L’accaduto non è passato inosservato per il pubblico, che si è subito scatenato sui social con diverse polemiche.

    Lamentele analoghe sono state sollevate da parte dei giornalisti Rai, definendo quanto accaduto “la figura peggiore di sempre di Rai Sport all’interno di uno degli eventi più attesi”, sottolineando l’irreparabilità della situazione e invitando la redazione a prenderne atto. 

    LE PROTESTE E LE DIMISSIONI

    Gli scioperi e le proteste da parte dei giornalisti dell’emittente pubblico sono iniziate con un comunicato sindacale dei giornalisti di Rai Sport, accompagnato dall’incipit “cari colleghi, care colleghe, da tre giorni siamo tutti in imbarazzo, nessuno escluso e non per colpa nostra”. Di qui la decisione del ritiro di tutte le firme dai servizi fino alla fine dei Giochi Invernali, seguita da tre giorni di sciopero. 

    Dietro questo evento ci sarebbe anche altro: nei giorni seguenti all’apertura, sono emerse alcune indiscrezioni secondo cui Petrecca avrebbe ridotto la presenza sul campo di inviati per sport di rilevanza minore, con dei tagli a Rai Sport pari a circa il 20%, così come dichiarato dal sindacato. Queste dichiarazioni sono state accompagnate da una serie di lamentele circa il trattamento riservato ai professionisti.

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