Incontrando il ministro della Difesa Guido Crosetto al Pentagono, il segretario statunitense alla Guerra Pete Hegseth ha riferito che per costruire la “NATO 3.0” gli alleati europei, Italia inclusa, “devono fare di più”. “I nostri alleati Nato hanno stabilito un nuovo standard globale: il 5% del Pil, di cui il 3,5% destinato alla difesa fondamentale e l’1,5% alle capacità abilitanti. Questo deve costituire il
parametro di riferimento per gli alleati di tutto il mondo chiamati ad affrontare queste sfide di sicurezza”. “Gli alleati europei, inclusa l’Italia, devono assumersi, e so che lo stanno facendo, la responsabilità principale della difesa convenzionale dell’Europa, dimostrando la disponibilità a farsi carico di una quota maggiore dell’onere”.
Hegseth ha però riconosciuto che “il crescente ruolo di leadership dell’Italia nella difesa europea è dovuto in gran parte all’impegno del Primo Ministro” Giorgia Meloni.
Dal canto suo, Crosetto ha ringraziato gli Stati Uniti “per aver spinto l’Europa a prendere sulle sue spalle il peso della difesa” e ha aggiunto: “non c’è alternativa al rapporto Atlantico. Il nostro ruolo sarà sempre al fianco degli Stati Uniti”. “Un’Europa forte è necessaria perché la Nato sia più forte e possa occuparsi del mondo”.
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