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    Meloni: “L’Università di Bologna lede i doveri costituzionali negando un corso all’Esercito”

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    Negli ultimi giorni, il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Gen. Carmine Masiello, ha accusato l’Ateneo di Bologna di non aver attivato un corso di laurea in Filosofia per un gruppo selezionato di giovani ufficiali dell’Accademia militare di Modena.

    Il corso, pensato nell’ottica di accrescere la formazione dei militari in senso trasversale, a detta di Masiello non è stato avviato avanzando il timore di “militarizzare la facoltà”.

    Sul punto, il Corriere della Sera ha raggiunto il ministro della Difesa Guido Crosetto, che ha dichiarato: “se fossi il preside di una facoltà di filosofia e il capo di stato maggiore dell’esercito mi chiedesse una mano per formare i miei ufficiali, allargando a loro la mente il più possibile, sarei onorato. Se tu accetti dei militari non significa che hai accettato quello che loro fanno se sei un antimilitarista, ma che hai accettato un confronto. Ed è surreale che una facoltà di filosofia non accetti il confronto. Mi sono arrivati dieci messaggi di rettori e di presidi di altre facoltà che si offrono di sostituirli. Lo faremo altrove“.

    Meloni: “Atto irresponsabile”

    Nel pomeriggio, con un post su Instagram, la premier Giorgia Meloni ha definito la decisione assunta “un atto incomprensibile e gravemente sbagliato”.

    “Non si tratta solo di una scelta inaccettabile, ma di un gesto lesivo dei doveri costituzionali che fondano l’autonomia dell’Università […] ribadisco personalmente e a nome del Governo il pieno e incondizionato sostegno all’Esercito e alle Forze Armate e condanno fermamente ogni tentativo di isolare, delegittimare o frapporre barriere ideologiche a un dialogo istituzionale così fondamentale per l’interesse nazionale”.

    La posizione dell’Università

    Tramite una nota, l’Università ha preso posizione ritenendo di non aver “mai ‘negato’ né ‘rifiutato’ l’iscrizione a nessuna persona”. “Il tema oggetto di discussione riguarda non l’accesso ai corsi, bensì una richiesta di attivazione proveniente dall’Accademia, anche in virtù delle collaborazioni pregresse, per un percorso triennale di studi in Filosofia strutturato in via esclusiva per i soli allievi ufficiali”.

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