Nel pomeriggio di oggi, mercoledì 14 gennaio, i giudici del Tribunale di Milano hanno prosciolto Chiara Ferragni, nota imprenditrice digitale ed influencer, dall’accusa di truffa aggravata nel processo con rito abbreviato che la vedeva imputata, insieme ad altre due persone, in relazione al Pandoro Balocco Pink Christmas e alle uova di Pasqua Dolci Preziosi.
Secondo l’accusa, che aveva chiesto per Ferragni una condanna a un anno e otto mesi, l’imprenditrice digitale avrebbe ottenuto, tramite due campagne commerciali, tra il 2020 e il 2021, un presunto profitto pari a circa 2,2 milioni di euro. I legali di Ferragni hanno sempre ribadito la sua innocenza, avanzando il fatto che Ferragni aveva già provveduto ad effettuare risarcimenti e donazioni per 3,4 milioni di euro.
L’esito della sentenza, pronunciata dal Ilio Mannucci Pacini, dipende dal mancato riconoscimento dell’aggravante. Il reato di truffa è stato così dichiarato estinto, dato il ritiro della querela presentata dall’associazione dei consumatori Codacons dopo l’accordo extragiudiziale sui risarcimenti. Il “non luogo a procedere” è dunque valso anche per il suo ex braccio destro, Fabio Damato, e Francesco Cannillo, presidente del cda di Cerealitalia.
Visibilmente emozionata, Ferragni ha ringraziato i legali che l’hanno seguita nella vicenda giudiziaria e i follower.
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