Dopo essere “sopravissuto” a ben tre voti di censura dall’inizio della legislatura, l’esecutivo comunitario guidato dalla presidente Ursula von Leyen dà nuovamente segni di instabilità.
Opponendosi all’accordo commerciale tra Unione europea e Mercosur, definito “un attacco diretto alla sovranità e alla sicurezza alimentare europee”, il gruppo di estrema destra Patrioti per l’Europa, al quale appartiene anche la Lega di Matteo Salvini, ha presentato una mozione di censura contro la Commissione Ue.
Il voto, previsto per giovedì 22 gennaio, sarà preceduto da un dibattito in Aula, al quale von der Leyen – secondo Politico – non avrebbe intenzione di partecipare. La Presidente sarà quindi rappresentata dal Commissario europeo per il Commercio, Maroš Šefčovič.
La situazione
In continuità con il gruppo politico europeo al quale aderisce, la Lega sosterrà la mozione di censura. Il capodelegazione Paolo Borchia riferisce infatti di contestare “l’opacità con cui la Commissione Ue ha operato, aggirando e sminuendo il ruolo del Parlamento europeo e di quelli nazionali”. Posizione simile anche per il Movimento Cinque Stelle. Contrarie, invece, le altre delegazioni italiane.
L’eurodeputato Pasquale Tridico, in quota Movimento Cinque Stelle, afferma: “noi siamo all’opposizione di questa Commissione, abbiamo votato contro von der Leyen e continueremo a farlo ogni qualvolta nei contenuti le mozioni ci vedano d’accordo. Siamo il movimento che non è porto legato a una corrente ideologica, ma a valori di giustizia sociale e ambientale, e sul Mercosur non possiamo arretrare”.
20260019

