Dopo quasi due mesi dall’assemblea costituente, è uscito sul sito internet del partito il programma di Futuro Nazionale.
Solo un inizio, si legge nell’incipit, anche se sono tanti i punti trattati. Vediamo quelli principali.
ECONOMIA
In ambito economico, Futuro Nazionale vede nell’“iniziativa privata, l’impresa, il lavoro autonomo, il lavoro dipendente adeguatamente retribuito e nella libera concorrenza” il “motore ordinario della crescita”. In questo quadro, il ruolo dello Stato “non è sostituirsi al mercato, ma creare condizioni favorevoli allo sviluppo”.
Per farlo, il partito di Vannacci propone regole stabili, un fisco più semplice e la tutela della concorrenza.
Allo stesso tempo, però, in alcuni settori,come energia e infrastrutture, vuole essere mantenuto un ruolo di indirizzo e garanzia dello Stato, anche tramite il golden power, cioè quello speciale potere di intervento che il Governo italiano può esercitare per bloccare, porre il veto o imporre condizioni su acquisizioni societarie e operazioni finanziarie riguardanti asset strategici per l’interesse e la sicurezza nazionale.
Altro elemento centrale della politica economica dei “vannacciani” è quello della “proprietà diffusa”. Per realizzarla, viene proposta l’incentivazione di alcuni strumenti tuttora già esistenti, come la partecipazione dei lavoratori agli utili dell’impresa e l’azionariato diffuso.
Viene evidenziata tuttavia una condizione per perseguire tutti questi obiettivi: riconquistare spazi di sovranità economica e fiscale rispetto all’Unione Europea, la cui presenza viene definita incombente e considerata rea di vincolare e reprimere le potenzialità di sviluppo delle Nazioni, tra cui l’Italia.
FISCO
In materia fiscale gli obiettivi di Futuro Nazionale sono principalmente due: semplificazione del fisco e riduzione della pressione fiscale. Per la loro realizzazione vengono individuate alcune proposte concrete. Tra le più rilevanti: una continuità fiscale pluriennale, affinché aliquote e deduzioni restino stabili nel tempo, per permettere a famiglie e imprese di programmare investimenti con maggiore certezza; l’introduzione di un quoziente familiare come criterio cardine della progressività fiscale; incentivi fiscali al rientro in Italia delle produzioni strategiche; definizione agevolata dei contenziosi fiscali pregressi.
Anche in materia fiscale bisognerà lavorare a livello europeo: Futuro Nazionale intende intervenire per “porre rimedio alla sciagurata firma da parte del Governo Meloni del nuovo Patto di Stabilità e Crescita europeo, che ha imposto vincoli ancora più stringenti alla nostra capacità di spesa per investimenti produttivi”.
LAVORO E IMPRESE
Obiettivo principale in materia di lavoro è quello di aumentare il reddito netto dei lavoratori mediante una progressiva riduzione del cuneo fiscale, anche se questo dovrà avvenire senza compromettere la competitività delle imprese.
Futuro Nazionale propone il sostegno alla contrattazione collettiva nazionale, la detassazione degli incrementi salariali e una riforma della rappresentatività sindacale per rafforzare la difesa degli interessi dei lavoratori, soprattutto rispetto alle grandi multinazionali.
Altro obiettivo è quello di ridurre i tempi di accesso all’occupazione e favorire il reinserimento lavorativo di chi perde il lavoro. Per farlo, viene proposta la realizzazione di un Database Unico di Collocamento Nazionale, integrato con imprese, centri per l’impiego, enti di formazione e operatori privati accreditati.
IMMIGRAZIONE
Quello dell’immigrazione è senza dubbio l’elemento centrale di tutto il programma di Futuro Nazionale, che si definisce “l’unica forza politica italiana a proporre una linea di assoluta fermezza contro l’immigrazione clandestina, l’immigrazione di massa, anche se regolare, e l’immigrazione di soggetti caratterizzati da culture incompatibili con i valori fondamentali della nostra civiltà”.
Gli obiettivi principali sono l’espulsione rapida degli stranieri che delinquono o irregolari, il disincentivo all’attrattiva di nuovi ingressi, lo stop all’uso massivo dei decreti flusso, il rimpatrio dei detenuti stranieri, la conclusione di accordi bilaterali vincolanti per l’esecuzione dei rimpatri e l’aumento dei CPR, anche fuori dall’Unione Europea, nei Paesi terzi sicuri.
Novità anche in materia di concessione della cittadinanza. Futuro Nazionale propone che uno straniero, per diventare cittadino italiano, debba soddisfare questi requisiti: venti anni di residenza regolare e continuativa in Italia, livello di lingua C1, comportamento onorevole, assenza di condanne penali e dichiarazione formale di accettazione e avvenuta assimilazione alla civiltà greca, romana e cristiana.
Punto centrale di questa sezione del programma è senza dubbio quello della remigrazione, cavallo di battaglia di Roberto Vannacci.
Per attuarla viene proposto un piano di 22 punti. Tra i più rilevanti:
- Tassativo divieto di attracco presso i porti italiani a qualsiasi imbarcazione che non sia stata espressamente autorizzata dalle autorità nazionali.
- Rifiuto di qualsiasi meccanismo di “sanatoria” per soggiorni irregolari e snellimento delle procedure di espulsione.
- Rispetto ai migranti regolari, si darà preferenza ai Paesi a maggioranza cristiana, i cui dati mostrino una bassa inclinazione alla criminalità e coi quali i rapporti per i rimpatri si siano dimostrati efficaci.
- Forti disincentivi alla scelta di emigrare in Italia: viene proposto, anche con modifiche costituzionali, qualora risultasse necessario, di ‘’escludere coloro che non sono cittadini italiani da tutti i benefici sociali straordinari a carico del nostro Paese, che riguardano accesso all’edilizia popolare, bonus di varia natura e sussidi di disoccupazione che permettono piani intenzionali di alternanza lavoro/non lavoro e simili’’. Resta ferma l’assistenza per lo stato di grave bisogno, che sarà garantita.
- Stop ai ricongiungimenti familiari: il ricongiungimento familiare non sarà più considerato un diritto per chi non sia in possesso della cittadinanza.
POLITICA ESTERA
In politica estera le parole chiave sono la difesa della sovranità e dell’interesse nazionale.
Per farlo, i “vannacciani” ritengono sia necessaria una politica estera autonoma, anche se non isolazionista, interloquendo come Italia con tutti i possibili partner internazionali, tra cui Stati Uniti e anche la Russia.
Forte il contrasto rispetto all’Unione Europea, che viene considerata un ‘’soggetto completamente avverso all’interesse del nostro Paese’’. Come ribadito più volte da Vannacci, Futuro nazionale è contraria all’invio di armi a Kiev.
SICUREZZA
Altro elemento centrale è quello della sicurezza urbana.
Futuro Nazionale propone varie misure: estensione della legittima difesa, maggiori pene per chi aggredisce le forze dell’ordine, impiego delle Forze Armate nelle aree ad alta complessità criminale, smantellamento dei centri sociali, in particolare quelli occupati, che fungono da base logistica per i reati eversivi.
ALTRI TEMI
Tra gli altri temi trattati, la tutela del credito, l’energia – sì al nucleare – e l’industria, con l’obiettivo di rafforzare il Made in Italy.
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