Il presidente della Comunità Ebraica di Milano, Walker Meghnagi, critica la proposta di assegnare il Nobel per la Pace ai bambini di Gaza, in netta contrapposizione a Elly Schlein e Andrea Orlando, che hanno sostenuto la proposta, lanciata dal quotidiano Avvenire.
“Anche io piango per i bambini palestinesi vittime di questo terribile conflitto, ma tracciare una linea di demarcazione sulla sofferenza dei più piccoli è pericoloso. Un’iniziativa unilaterale come questa cancella i bambini ebrei, anch’essi travolti da una guerra non certo voluta da Israele. È un’apartheid morale: non si può soffrire per i bambini di una parte senza soffrire anche per quelli dell’altra”.
“Questa selezione dell’empatia fa passare il messaggio che vi siano vittime meritevoli e altre da dimenticare, come se i bambini ebrei fossero di ‘serie B’. È una forma di razzismo anche questa, così come lo è in un altro conflitto la discriminazione verso i 20mila bambini ucraini sequestrati dai russi, che non mobilitano manifestazioni e coscienze. Il dolore di un bambino non dovrebbe mai avere bandiera. Se succede, siamo già nell’abisso del razzismo”.
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