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    Amministrative 2026, sfide aperte nei capoluoghi

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    Saranno esattamente 900 i comuni chiamati a rinnovare Sindaco e Consiglio comunale questo fine settimana. Di questi, la maggior parte, ben 778, sono piccoli comuni, mentre i restanti 122 hanno più di 15 mila abitanti. Di conseguenza, per questi ultimi, nel caso in cui al primo turno nessun candidato otterrà il 50% più uno dei voti, si andrà al ballottaggio tra i due candidati più votati.

    Tra i Comuni al voto ci sono 20 capoluoghi di provincia.

    VENEZIA: SFIDA SERRATA E QUALCHE POLEMICA

    Tra le città sotto i riflettori c’è certamente Venezia, in cui si registra un vero e proprio testa a testa per succedere a Luigi Brugnaro – da 10 anni alla guida della città – tra Andrea Martella, sostenuto dal campo largo, e Simone Venturini, sostenuto dal centrodestra.

    Il primo, 57 anni, è segretario regionale del Partito Democratico e senatore dal 2022; il secondo, 38 anni, è assessore uscente al turismo, coesione e lavoro della città di Venezia.

    Tra i candidati sindaco c’è anche l’economista Michele Boldrin, leader e fondatore, assieme all’imprenditore Alberto Forchielli, del movimento politico ORA! (già “Drindrin”).

    È stata una campagna elettorale caratterizzata da forti polemiche, soprattutto legate alla candidatura di alcuni cittadini di origine bengalese nelle liste del Partito Democratico, con l’obbiettivo, secondo alcuni, di realizzare una nuova moschea nella zona di Mestre.

    Ira della Lega, che ha parlato di “sostituzione etnica” e ha lanciato lo slogan “No moschea, vota Lega”, apparso in questi giorni sui pullman della città. 

    La comunità bengalese, tra Marghera e Mestre, è una delle più grandi d’Italia ed il peso del voto degli stranieri in città ha un peso potenziale dell’8%.

    SALERNO: IL RITORNO DI VINCENZO DE LUCA

    Un’altra città al centro del dibattito pubblico è Salerno, alla cui guida si candida, dopo le dimissioni del sindaco uscente Vincenzo Napoli, l’ex presidente della Regione e già sindaco di Salerno per quattro manati, Vincenzo De Luca. È sostenuto da sette liste civiche tra le quali, però, non figura nessun partito del campo largo: parte del PD, che non presenta la lista, oltre che il Movimento 5 Stelle e AVS appoggiano infatti l’ex consigliere regionale Franco Lanocita

    Proverà ad approfittare delle divisioni interne l’avvocato Gherardo Marenghi, sostenuto invece da tutto il centrodestra.

    REGGIO CALABRIA

    Infine, Reggio Calabria, la città calabrese più popolosa. Per succedere a Giuseppe Falcomatà, sindaco uscente del PD ed eletto consigliere regionale lo scorso ottobre, sono in corsa Mimmo Battaglia per il centrosinistra, Francesco Cannizzaro – fortemente voluto da Forza Italia – per il centrodestra, e altri due civici, Eduardo Lamberti e Saverio Pazzano.

    L’IMPORTANZA DEL VOTO

    Da non sottovalutare l’importanza di questa tornata elettorale. Dopo di essa ci saranno infatti solo le elezioni amministrative in alcune grandi città ad inizio 2027, Roma e Milano in primis, e poi le elezioni politiche. Sarà quindi un buon test per tutti i partiti.

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