Pechino critica gli appelli lanciati da alcuni leader dei colossi dell’IA – tra cui Dario Amodei di Anthropic, Sam Altman di OpenAI ed Elon Musk di SpaceX – per rallentarne lo sviluppo, paventando possibili pericoli legati ai progressi troppo rapidi.
Secondo il portavoce del ministero degli Esteri cinese, “allarmismo, confronto e competizione non faranno altro che ostacolare il processo di governance globale dell’IA”.
Domenica, il ministro della Sicurezza di Stato, Chen Yixin, ha pubblicato un articolo sollecitando l’accelerazione su prevenzione e controllo dei rischi per la sicurezza legati all’IA.
“L’unico controllo o ‘argine’ di cui l’IA ha bisogno è un presidente forte e intelligente (con un quoziente intellettivo elevato), e gli Stati Uniti ne hanno uno, eccome”. Lo afferma Donald Trump sul suo social Truth, sottolineando che “l’amministrazione Trump ha impedito a certi ‘personaggi’ dell’IA di compiere azioni dannose o potenzialmente tali – come Dario” Amodei di Anthropic, “che ora finge di essere un ‘angioletto perfetto’ – e continueremo a farlo”.
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