Quinta puntata della seconda stagione de L’Aperitivo, il podcast promosso da Politica e La Giovane Roma, con ospite l’On. Vittoria Baldino, Vicepresidente del Movimento Cinque Stelle. Un’occasione conviviale nella quale la deputata di origine calabrese si è raccontata senza filtri, spaziando dalle origini della sua passione politica alle sfide del presente, passando per il governo Meloni e le riflessioni sul futuro del cosiddetto campo largo.
Le origini: l’approdo al Movimento Cinque Stelle
Il dialogo si apre con un ritorno al passato: Baldino racconta di una famiglia dove la politica è sempre stata di casa, con un nonno militante comunista e un padre democristiano. La sua adesione alla politica attiva arriva in concomitanza con gli studi universitari in Giurisprudenza. È stato suo fratello a introdurla al Movimento 5 Stelle, portandola a vivere l’esperienza di Piazza San Giovanni, che ha segnato l’inizio del suo percorso di militanza.
L’esperienza parlamentare
Eletta alla Camera dei deputati nel 2018, Baldino riflette sui momenti più significativi del suo mandato. Uno dei suoi maggiori motivi d’orgoglio è la creazione del Network Giovani del M5S, uno spazio dedicato alle nuove generazioni all’interno del Movimento.
Sul fronte opposto, identifica nell’ingresso nel governo Draghi il più grande errore politico del Movimento. Dal punto di vista istituzionale, invece, ricorda come il periodo più difficile sia stato quello della pandemia da Covid-19, quando il governo allora guidato da Giuseppe Conte si è trovato costretto ad imporre restrizioni alla libertà personale per tutelare la salute pubblica.
Il governo Meloni e lo scenario internazionale
Baldino riserva parole forti alla premier Giorgia Meloni, definendola “inadeguata a guidare il Paese” e accusandola di farsi trascinare dagli eventi piuttosto che guidarli con una visione politica chiara. In particolare, critica il posizionamento geopolitico assunto dalla premier, ritenendo un errore il legame stretto con figure come Donald Trump e Benjamin Netanyahu, anche alla luce delle recenti offensive nel quadrante mediorientale.
Sul conflitto in Ucraina, Baldino ribadisce la linea del Movimento, da sempre orientato sull’importanza del dialogo: “è controproducente continuare a far parlare le armi; è mancato il coraggio delle istituzioni europee nella diplomazia”.
Le proposte per il futuro
Rispetto alle riforme necessarie per il Paese, Baldino non ha dubbi: la legge che approverebbe è il congedo paritario. “È una misura culturale che cambia il paradigma: smettiamo di parlare solo di maternità e iniziamo a parlare di genitorialità“, sottolineando come il carico non debba gravare esclusivamente sulle donne.
Essere donne in politica
Un passaggio rilevante riguarda la condizione femminile nelle istituzioni. Baldino racconta di aver subito pregiudizi e attacchi personali legati al suo aspetto o a piccoli momenti di incertezza, sottolineando come una donna debba “sempre cercare di dare l’impressione di essere all’altezza, sentendosi meno libera dei colleghi uomini”.
Il futuro del campo largo
In vista delle prossime elezioni, Baldino auspica un’alleanza solida nel centrosinistra, citando Pier Luigi Bersani come una figura di grande autorevolezza e spirito unitario. Come molti altri colleghi, si dice inoltre favorevole alle primarie: “sono il metodo più democratico per far sì che le diverse comunità politiche si riconoscano in un candidato comune”.
Il consiglio ai giovani
L’incontro si chiude con un consiglio rivolto ai giovani appassionati di politica: “non imitate il ‘politicismo’ adulto. Fate politica genuina, mossa da valori e ideali alti, con la grande ambizione di migliorare il Paese e l’umanità”.
L’episodio completo è disponibile su YouTube e Spotify.
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