Tramite le storie di Instagram, Luigi Di Maio – fresco di nomina al King’s College di Londra – accusa il presidente del Movimento Cinque Stelle Giuseppe Conte, il quale – nel lanciare il suo nuovo libro – a suo dire ha “fatto trapelare alla stampa alcuni retroscena” sul suo conto, costringendolo “ad intervenire”.
“L’accusa è quella di essere stato tra i protagonisti della rielezione del Presidente Sergio Mattarella e di aver goduto della stima del Presidente Mario Draghi”, due episodi di cui Di Maio si dice “profondamente orgoglioso”. “Purtroppo nel raccontarle, cita un episodio completamente falso proprio su di me e l’ex Presidente del Consiglio Draghi”; Di Maio giudica il comportamento di Conte “una pessima caduta di stile”.
Di Maio ricorda che, nel suo libro, Conte cita anche “ulteriori congiurati”, quali Matteo Renzi e Lorenzo Guerini, “rei di aver sostenuto il governo Draghi dopo la caduta del Conte II e di aver partecipato attivamente alla rielezione del Presidente della Repubblica”.
“Peccato che oggi quei “draghiani” siano tutti suoi alleati nel cosiddetto campo largo. Sono gli stessi che, con i loro voti, gli permettono di ottenere sindaci, presidenze di regione e, domani, forse anche ministeri […] Nel libro lui si racconta come vittima di queste persone. Nella realtà ci governa insieme“.
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