Il Tribunale di Milano ha condannato Ilaria Salis per il licenziamento “senza giusta causa” di due suoi collaboratori a Bruxelles. L’eurodeputata di Avs, rimasta contumace per l’intero procedimento, dovrà versare un risarcimento di oltre 300 mila euro.
Stando a quanto riportato dall’Adnkronos, i due ex dipendenti erano stati licenziati a febbraio 2025, pochi mesi dopo l’elezione di Salis al Parlamento europeo.
I due contratti avrebbero avuto scadenza con la fine del mandato (2029). Entrambi i collaboratori si occupavano di sviluppare progetti finalizzati alla valorizzazione del ruolo della parlamentare europea, la progettazione e gestione di campagne e eventi in Italia e all’estero, l’assistenza per i contatti con le autorità o la consulenza di tipo politico in ambito strategico e tattico.
La causa è stata promossa dagli ex assistenti parlamentari – rappresentati dagli avvocati Francesca Verdura, Tiziana Laratta e Sergio Romanotto – a seguito del licenziamento in tronco motivato genericamente dal “venir meno del rapporto fiduciario” – elemento essenziale nei rapporti di collaborazione con i collaboratori degli staff di parlamentari ed europarlamentari – e da presunte insoddisfazioni professionali.
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