La Procura militare di Roma, guidata da Marco De Paolis, ha avviato “accertamenti preliminari” in relazione ad un esposto presentato dal Sindacato dei Militari nei confronti di Roberto Vannacci, del coordinatore di Futuro Nazionale Massimiliano Simoni e del responsabile del programma Lorenzo Gasperini in cui si ipotizza la ricostituzione del partito fascista, in violazione della legge Scelba.
L’attività della Procura “è in ordine alla posizione di appartenenti alle Forze Armate all’interno della struttura organizzativa ‘Futuro Nazionale’”, e ha l’obiettivo di verificare “l’eventuale sussistenza di fatti di propria stretta competenza in relazione a persone soggette alla giurisdizione militare”.
“Secondo gli aggiornamenti di stampa, gli accertamenti della Procura militare riguarderebbero il fatto che alcuni militari in servizio ricoprirebbero cariche in seno a Futuro Nazionale. Nei fatti descritti non è ravvisabile alcuna fattispecie di reato, né comune né militare. L’eventuale questione potrebbe, al più, essere posta sul piano disciplinare, ma non certamente su quello penale, in assenza di una specifica norma incriminatrice”. Così l’avvocato Giorgio Carta, difensore di Roberto Vannacci, dopo gli accertamenti avviati dalla Procura militare di Roma.
“In realtà, nessuna disposizione di legge vieta espressamente a un militare in servizio di assumere un incarico all’interno di un partito politico [..] Siamo pertanto assolutamente sereni e confidiamo che gli accertamenti si concludano rapidamente con l’archiviazione”.
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