spot_img
Altro
    HomeEsteriStati UnitiL'innesco del conflitto commerciale tra Stati Uniti e Canada

    L’innesco del conflitto commerciale tra Stati Uniti e Canada

    Pubblicato il

    spot_img

    Da poco tempo si sono interrotti i negoziati tra Stati Uniti e Canada sui dazi. Si sono conclusi con un fallimento in quanto non si è trovato un accordo che soddisfacesse entrambe le parti in trattativa.

    Il fallimento dei negoziati ha portato a delle misure imposte dagli Stati Uniti che rischiano di compromettere gli equilibri globali, innescando una guerra commerciale diretta col Canada.

    Le misure imposte dagli USA: la causa del conflitto

    Carney, primo ministro canadese, ha ritenuto il comportamento dei negoziatori statunitensi troppo pretenzioso e dannoso per l’economia canadese, addossando le colpe del fallimento dei negoziati alla controparte. Il tema che ha scosso gli equilibri delle previsioni economiche di entrambi i Paesi riguarda le contromisure adottate dagli Stati Uniti, in seguito al fallimento delle trattative.

    Sono stati imposti al Canada dazi al 50% su acciaio ed alluminio; inoltre la stessa decisione è stata adottata su una varietà di prodotti corrispettiva ad un valore di 20 miliardi di dollari in beni canadesi.

    Le politiche di Trump: il cambiamento dei rapporti tra USA e Canada

    Alla base del fallimento dei negoziati e della rottura dei rapporti commerciali tra i due Paesi ci sono tante cause, una di queste è sicuramente la politica attuata dal presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, nei confronti del Canada. Trump ha dichiarato che il Canada, attraverso i rapporti con gli Stati Uniti, ha cercato di trarre vantaggi volti al proprio interesse senza alcun tipo di beneficio nei confronti del partner commerciale.

    Oltre alle dichiarazioni di carattere commerciale, assumono rilievo anche le influenze politiche che si sono venute a creare negli ultimi anni: Trump ha sempre mantenuto una posizione di superiorità rispetto al Canada, volendolo addirittura far diventare il 51° Stato della propria federazione. L’approccio dominante introdotto dagli Stati Uniti ha contribuito all’inasprimento dei rapporti tra i due Paesi.

    La reazione del Canada: le dichiarazioni di Carney

    Dinanzi alla presa di posizione da parte degli Stati Uniti, il primo ministro canadese, Mark Carney, ha fatto delle dure dichiarazioni nelle quali minaccia una ritorsione commerciale nei confronti della controparte. I provvedimenti entreranno in vigore dall’8 settembre: questi rappresenteranno una risposta bilanciata alla decisione degli Stati Uniti, quindi un aumento dei dazi nei confronti dei prodotti “made in USA”.

    Le sanzioni canadesi colpiranno prodotti statunitensi dei settori dell’acciaio, dei latticini, della carta, dei macchinari agricoli e dell’elettronica. La ritorsione canadese è proporzionata ai dazi imposti da Donald Trump, interessando circa 20 miliardi di dollari di importazioni. Questa decisione sancisce una reazione e non un’azione da parte del Canada, il quale si è trovato nella condizione di dover fronteggiare un improvviso attacco commerciale partito dagli Stati Uniti.

    Un contributo ai disordini globali

    La guerra commerciale esplosa tra Usa e Canada rappresenta un’affermazione del caos globale che le società stanno vivendo nell’ultimo periodo. Si colloca in un contesto in cui le relazioni internazionali non sono stabili e molti territori sono coinvolti da guerre.

    Il periodo che stiamo vivendo si concentra sulla corsa agli armamenti di tante nazioni, alcune con intenzione preventiva, altre con aspirazioni offensive. La corsa al riarmo rappresenta sicuramente la deriva del sistema attuale, in quanto alimenta la possibilità di assistere ad un nuovo conflitto globale, ma d’altra parte vicende come queste ci fanno notare che, in epoca contemporanea, un grande strumento di conflitto, oltre alle armi, è l’economia.

    L’economia rappresenta uno strumento di attacco e di influenza estera potentissimo. Il problema è che un grande Paese, sotto “dittatura”, utilizza l’economia per imporre il proprio potere nel mondo. Il colosso cinese domina l’economia globale, rappresentando una grandissima minaccia per il sistema statunitense.

    20260314

    Articoli recenti

    Prorogato il taglio delle accise sul gasolio fino al 5 settembre

    Il Consiglio dei ministri, tenutosi in serata, su proposta del ministro dell’Economia e delle...

    Valditara: “Proporrò lo studio obbligatorio dell’italiano per i genitori degli studenti stranieri”

    Il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ha intenzione di proporre l’introduzione dello...

    Dieci anni dopo il sisma nel Centro Italia: la ricostruzione

    Alle 3.36 del 24 agosto 2016 la terra tremava nel cuore dell’Appennino centrale. Il...

    La ONG Sea Watch contro il governo Meloni

    Scontro aperto tra l’esecutivo italiano e la ONG tedesca Sea Watch. Ad una sua...