A Roma prende forma Progetto Civico, la nuova rete promossa dall’assessore romano Alessandro Onorato che riunisce amministratori locali e comitati civici con l’obiettivo di rafforzare il campo progressista attraverso il civismo e la partecipazione territoriale.
Durante l’assemblea inaugurale sono stati presentati i principali temi del progetto: giovani, scuola, sicurezza, riduzione della pressione fiscale e riforme istituzionali. Progetto Civico si propone come una “sinistra del fare“, alternativa alle logiche tradizionali dei partiti, e punta a intercettare quella parte di elettorato disillusa.
Una rete di amministratori per “rinnovare” il centrosinistra
Nato formalmente venerdì 12 giugno, Progetto Civico coinvolge 685 amministratori e 400 comitati civici. L’ideatore è Alessandro Onorato, assessore di Roma Capitale, che da mesi percorre l’Italia attraverso panel e incontri tematici con l’obiettivo di portare vento nuovo al centrosinistra.
In un’intervista al Messaggero, Onorato infatti ha spiegato che tale progetto nasce dall’idea di fare del civismo il motore della politica, sostenendo che “i partiti hanno assunto una liturgia interna molto chiusa mentre il civismo è un moto spontaneo, trasparente e ti permette di partecipare alla vita pubblica”. A margine dell’Assemblea ha poi ribadito: “noi aggiungiamo qualcosa, non portiamo divisioni. Noi vogliamo contribuire alla rinascita dell’Italia e il nostro campo politico è chiaro: è quello dei progressisti.”
L’assemblea inaugurale e i primi tavoli di lavoro
I lavori si sono svolti venerdì 12 giugno, giorno nel corso del quale si è tenuta anche una riunione riservata per l’elezione della direzione nazionale e l’avvio di venti tavoli di lavoro tematici. Nel corso dell’assemblea sono intervenuti diversi amministratori e leader politici tra cui Conte, Schlein, Bonelli, Fratoianni e Magi, con il saluto istituzionale del sindaco di Roma Roberto Gualtieri e l’introduzione di Gaetano Manfredi, sindaco di Napoli e presidente dell’Anci.
Dall’Assemblea e dalle parole di Onorato emerge, come riportato dal Messaggero la stessa mattina, una serie di priorità per “risollevare l’Italia”: maggiore sicurezza, la garanzia delle scuole anche oltre l’orario scolastico, lo sport gratuito, l’abbassamento dell’Irpef per gli under 35. Al centro dell’iniziativa, però, viene indicata soprattutto la necessità di mobilitare chi oggi non si riconosce più nell’azione politica tradizionale.
Le priorità: scuola, lavoro, sicurezza e astensionismo
Durante l’assemblea, Onorato ha illustrato il piano d’azione del progetto indicando come priorità il rafforzamento delle politiche rivolte ai giovani attraverso formazione e cultura. In questo ambito, ha sottolineato la necessità di aumentare gli stipendi degli insegnanti, allineandoli alla media europea, e di trasformare la scuola in un “presidio civico”. Pertanto ha proposto le scuole aperte per 11 mesi l’anno con recupero scolastico pomeridiano e attività educative per tutti e tutte da laboratori creativi allo sport.
Per quanto concerne invece la sicurezza, l’assessore romano ha affermato: “noi vogliamo curare l’Italia”. Ha ribadito come il centrosinistra debba abbandonare ogni ambiguità e affrontare la questione con maggiore decisione, puntando sia sulla presenza delle forze dell’ordine sia sulla certezza della pena. Posizioni che aveva già espresso in passato, anche durante un intervento alla Leopolda di Renzi nell’ottobre 2025.
Tra i punti istituzionali del progetto figura anche la proposta di reintrodurre le preferenze, considerate uno strumento utile a coinvolgere maggiormente gli elettori e a ridurre l’astensionismo. In questa direzione, il 13 e 14 giugno Progetto Civico sarà in piazza per una raccolta firme, con l’invito di Onorato rivolto anche al centrosinistra a partecipare.
Sul piano economico, il giudizio sulla patrimoniale non è positivo, tanto che invita a non menzionarla più, proponendo invece una riduzione della pressione fiscale sul lavoro e regole più semplici e stabili, escludendo l’ipotesi di tassazioni sui grandi patrimoni, che secondo lui rischierebbero di spingere i contribuenti più ricchi a trasferirsi all’estero.
Quale potenziale impatto sulle primarie del centrosinistra e sulle future elezioni?
Progetto Civico per quanto concerne le future primarie del centrosinistra potrebbe svolgere un ruolo importante. Onorato ha dichiarato più volte di non voler entrare dentro gli equilibri dei partiti e che non gli interessa partecipare a “toto-nomi” tra Schlein e Conte. Tuttavia, osservando il progetto e chi lo sostiene, il movimento potrebbe spingere per una maggiore apertura dei processi decisionali e per una più ampia partecipazione nella scelta della leadership. In questo senso potrebbe rappresentare una voce autonoma capace di influenzare il dibattito interno alla coalizione, sostenendo candidati vicini alle istanze del civismo o promuovendo temi spesso trascurati dai partiti tradizionali.
Anche in vista delle future elezioni politiche il progetto potrebbe avere un impatto non trascurabile. Se riuscirà a trasformare il radicamento territoriale degli amministratori in consenso elettorale, potrebbe contribuire ad ampliare il bacino del centrosinistra, intercettando elettori moderati e cittadini che oggi si sentono lontani dalla politica dei partiti, scaturendo un vero e proprio “effetto Onorato”.
Conclusioni
Il nodo da capire e interpretare è se Progetto Civico saprà trasformare l’entusiasmo della sua assemblea inaugurale e la rete di centinaia di amministratori che oggi lo sostengono in una forza politica capace di incidere realmente sul dibattito nazionale.
La sfida non è soltanto quella di ritagliarsi uno spazio nel già affollato campo progressista, ma di dare voce a quella parte di Paese che guarda con crescente diffidenza ai partiti tradizionali e che spesso sceglie l’astensione come forma di protesta o disillusione.
In questo senso, la scommessa di Onorato va oltre la costruzione di un nuovo soggetto civico: punta a dimostrare che esiste ancora una domanda di politica fondata sulla concretezza e sull’amministrazione dei territori. Se riuscirà a trasformare il radicamento territoriale in consenso elettorale e a mantenere unita una galassia così ampia e diversificata, Progetto Civico potrebbe diventare uno degli attori più influenti delle future primarie e della costruzione dell’alternativa di governo.
Perché, in un’epoca in cui la distanza tra cittadini e istituzioni appare sempre più profonda, la vera partita non si giocherà soltanto tra destra e sinistra, ma sulla capacità di riportare alla partecipazione chi da troppo tempo ha smesso di credere che la politica possa ancora cambiare le cose.
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