“Il presidente Trump ha negoziato con successo un altro grande accordo per fornire al mercato globale enormi quantità di diesel e abbassare i prezzi”. Un portavoce della Casa Bianca commenta così, con La Repubblica, le critiche mosse dalla premier Giorgia Meloni all’intesa raggiunta dal presidente Donald Trump con l’omologo russo Vladimir Putin.
In occasione delle comunicazioni al Senato, in vista del Consiglio UE, Meloni aveva detto: “L’intesa sul gasolio russo annunciata venerdì scorso dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump è una scelta che considero molto rischiosa“. “L’impennata dei prezzi del carburante è dovuta soprattutto alla guerra in Iran, non al conflitto in Ucraina. Dunque, il risultato di questa scelta è dubbio, mentre i rischi sono chiari: una legittimazione per Mosca mentre le sue bombe continuano a cadere sulle città ucraine, nuove entrate con cui finanziare la guerra, un implicito indebolimento della leva sanzionatoria sono elementi che non possiamo ignorare, e che contraddicono quanto fin ora fatto dagli Stati occidentali, Stati Uniti compresi, per spingere Putin a sedersi al tavolo delle trattative“.
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