Il Ministero dell’Economia e delle Finanze si appresta al lancio della nuova tranche del BTP Valore, il titolo di Stato riservato esclusivamente ad un pubblico dei piccoli risparmiatori. La prossima finestra di collocamento aprirà domani, lunedì 19 ottobre, e sarà attiva fino al prossimo venerdì sul mercato MOT di Borsa Italiana salvo chiusura anticipata. La novità di questa emissione è la presenza di un doppio Btp Valore, entrambi con durata di 5 anni.
Ricordiamo che la strategia vincente della famiglia Valore, che continua a riscuotere successo presso per il pubblico retail, è quella di mettere al sicuro il debito pubblico italiano rendendolo più impermeabile alle fluttuazioni dei mercati, dal momento che una quota sempre maggiore dello stesso è nelle mani dei risparmiatori italiani. Una specie di “rinazionalizzazione” del debito, promossa dal Tesoro.
La struttura finanziaria e il meccanismo delle cedole
Il primo BTP Valore mantiene la consueta struttura cedolare ideata per offrire una remunerazione crescente nel tempo e proteggere la rendita dall’evoluzione del quadro macroeconomico.
Il meccanismo Step-Up è così suddiviso: Il titolo prevederà cedole trimestrali pari al 3,7% nei primi due anni; pari al 4,1% nei successivi due ed infine al 4,7%. Un rendimento cumulato di oltre il 20%, con possibilità di essere rivisto al rialzo secondo quelle che saranno le indicazioni del mercato entro la fine dell’asta.
Il secondo BTP Valore Insieme, invece, promette un unico pagamento finale, ergo senza il meccanismo cedolare conosciuto sino ad ora, pari al 22,25% dopo i 5 anni.
L’investimento sarà accessibile con un taglio minimo contenuto pari a mille euro (e suoi multipli), permettendo così un’ampia granularità nella partecipazione dei piccoli risparmiatori.
Benefici fiscali e tutele per il risparmiatore
Il BTP Valore beneficia del consueto quadro normativo di favore previsto per i titoli di Stato italiani: aliquota fiscale agevolata (la tassazione sui rendimenti e sul premio di fedeltà resta confermata al 12,5%), ben al di sotto dell’aliquota ordinaria del 26% applicata alle altre rendite finanziarie; agevolazione ai fini ISEE con possibilità di esenzione dalla determinazione dello stesso fino ad un massimo di euro 50.000.
Impatto sul mercato e contesto dei tassi
L’operazione si inserisce in una fase di stabilizzazione della curva dei rendimenti sovrani nell’Eurozona, messi sotto pressione dalle tensioni sul mercato obbligazionario negli Stati Uniti ed in Francia. Sebbene questa volta non sia l’Italia ad essere il grande malato d’Europa, come avvenuto in passato, la nostra economia resta fragile e soggetta al fenomeno di contagio in caso di fibrillazione sul mercato obbligazionario, con le vendite che continuano ad interessare ancora i titoli italiani e con lo spread soggetto a movimenti repentini.
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