Commentando i raid russi che, nella notte, hanno colpito numerose infrastrutture energetiche ucraine, il presidente Volodymyr Zelensky ha riferito che almeno 600.000 persone sono tuttora senza elettricità. “La Russia non ha mai mostrato prima d’ora una mancanza di rispetto così ostentata nei confronti degli Usa, non considera ferme le dichiarazioni del presidente americano”.
“Le interruzioni potrebbero estendersi ulteriormente. Si registrano purtroppo danni ingenti a impianti e attrezzature: nello specifico, a 26 strutture del nostro sistema energetico e a quattro impianti del settore petrolifero e del gas”. Il ministero della Difesa russo ha ammesso di aver colpito centrali termoelettriche a Kiev e nella regione di Kiev durante il massiccio attacco sferrato nella notte. Ne dà notizia Interfax, spiegando che sono stati presi di mira cinque impianti energetici utilizzati per le esigenze del complesso militare-industriale dell’Ucraina e delle Forze Armate ucraine.
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