La senatrice Barbara Floridia si è dimessa dalla carica di Presidente della Commissione di Vigilanza Rai. Le dimissioni sono state rassegnate anche da tutti i componenti di opposizione.
In un post sui propri social, Floridia spiega che la decisione assunta è stata “necessaria ma inevitabile”. “Ho dovuto prendere atto che restare e denunciare non è servito. Non mi resta che dare un segnale forte dinanzi all’arroganza e all’uso spregiudicato che questa maggioranza fa delle istituzioni e delle Commissioni parlamentari”.
“Finché ho potuto ho cercato in tutti i modi di permettere alla Commissione di funzionare, ho cercato il dialogo, ho resistito alle provocazioni, agli ostacoli. Ho lottato con tutte le mie forze per consentire a un organo di garanzia del Parlamento di svolgere le proprie funzioni. Ho tentato in ogni modo di difendere il diritto dei cittadini ad avere una Commissione che si occupasse davvero del servizio pubblico. Ho denunciato anche pubblicamente con molto ardore”.
Floridia ha quindi accusato le forze di maggioranza di impedire “deliberatamente il normale svolgimento dei lavori ordinari della Commissione” da quasi due anni, dopo che “le opposizioni non si sono piegate a votare la loro candidata alla presidenza della Rai”.
“Assistiamo a uno degli spettacoli più desolanti nella storia recente del servizio pubblico senza poter dare seguito a richieste di audizioni, di chiarimenti. Nulla. Una gestione del servizio pubblico che palesemente e senza un minimo di pudore ha premiato quasi esclusivamente l’appartenenza politica, mortificando il merito, la qualità, l’indipendenza e perfino la sostenibilità economica delle scelte editoriali. Chi ha potuto se n’è andato. Compresi i telespettatori”.
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