Dopo le polemiche sorte nella giornata di domenica a seguito delle dichiarazioni di Roberto Vannacci sull’introduzione del delitto di femminicidio, per validare la propria tesi – fondata sulla sostanziale inutilità di tale reato, nonché sulla inessenzialità di distinguere la gravità di un fatto criminoso a seconda dell’etnia, della religione e del genere di chi lo commette e di chi lo subisce – su X Vannacci posta un parere dell’ANM (Associazione Nazionale Magistrati) datato 15 maggio 2025 sul disegno di legge in materia di “introduzione del delitto di femminicidio e altri interventi per il contrasto alla violenza nei confronti delle donne e per la tutela della vittime”.
Nel testo citato, evidenziato in giallo, si legge “il nuovo delitto di femminicidio potrebbe porsi in collisione con il principio di eguaglianza […] non potendosi ammettere una diversa considerazione della gravità del reato per il fatto che colpisce la vita di una donna, anziché quella di un uomo”.
A corredo del post, Vannacci scrive: “E con questo post chiudo l’argomento femminicidio”.
20260210

