Il sindaco di Trieste Roberto Dipiazza, sul quotidiano Il Piccolo, ha commentato i disordini che si sono verificati in città negli ultimi giorni, alcuni dei quali hanno coinvolto anche alcuni agenti della Polizia, e ha ricordato che la Costituzione prevede il diritto di manifestare pacificamente. Quanto alle frange di facinorosi e violenti che, in più occasioni, si sono uniti alle manifestazioni, ha aggiunto: “Se questi continuano a usare la violenza allora ci comporteremo di conseguenza: non possono pensare di occupare casa mia e se lanciano bombe carta nella mia città, allora io gli sparo in testa”.
Il capogruppo del Partito Democratico in Consiglio comunale Giovanni Barbo e la segretaria dem di Trieste Maria Luisa Paglia sono così intervenuti: “Le violenze di venerdì vanno condannate senza riserve, ma chi ricopre la più alta carica cittadina ha il dovere di contribuire a riportare calma e fiducia, non di alzare ulteriormente i toni”.
La deputata Debora Serracchiani del Partito Democratico ha aggiunto: “E’ gravissimo che un’istituzione evochi l’esecuzione sommaria contro chiunque, fossero pure gli antagonisti in piazza é […] Dipiazza ritiri pubblicamente le parole sciagurate che ha dato alla stampa, lo facciano le destre che lo sostengono, altrimenti sarà chiaro che c’è una volontà premeditata di far salire alle stelle la tensione”.
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