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    Witness, la seconda puntata: fuori dalla miniera, una scuola per ricominciare

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    WITNESS si sposta a Kolwezi, nel cuore delle miniere congolesi, insieme a Giovanni Volpe e Still I Rise: la storia di Annì ci porta all’interno del lavoro minorile e del diritto all’istruzione, in un territorio al centro della competizione economica tra Cina e Stati Uniti sui cosiddetti minerali critici.

    Smartphone, computer, auto elettriche, cuffie: il cobalto che alimenta quotidianamente i nostri dispositivi proviene soprattutto dalla Repubblica Democratica del Congo. Secondo il report ‘il prezzo del progresso’, all’interno del Paese si concentra oltre il 70% della produzione mondiale di cobalto, che viene esportato grezzo per poi essere lavorato all’estero e rivenduto. Questo minerale è fondamentale per diversi settori, tra cui la tecnologia, la transizione ecologica e l’industria aerospaziale: averne il controllo significa dominare alcuni dei settori più reddittizi e importanti del futuro. Dietro alla corsa mondiale per i minerali, ci sono intere comunità che vivono di estrazione (definite comunità artigianali), dove anche i bambini devono contribuire.

    È da Kolwezi, nel sud del Paese, che parte ‘Fuori dalla miniera’, la seconda puntata del podcast ‘WITNESS: People Behind the Headlines’ di POLITICA. Al centro del racconto c’è la testimonianza di Giovanni Volpe, che insieme a Still I Rise ha costruito Pamoja, una scuola di emergenza. A precedere l’apertura, c’è stato l’incontro con Annì, una bambina di circa nove anni, impegnata a lavare le pietre estratte dalle miniere.

    KOLWEZI: LA FILIERA GLOBALE DIETRO UN BAMBINO MINATORE

    Di quella bambina, Giovanni ricorda le treccine colorate, il vestito rosso e il setaccio nell’acqua. Attraverso i suoi ricordi e la sua esperienza, la puntata ricostruisce il lavoro dei minori nelle aree di estrazione artigianale, dove anche attività svolte in superficie (trasportare, rompere e lavare le pietre) possono non essere considerate dalle autorità del paese come lavoro minorile.

    La storia di Annì si intreccia con questioni di politica internazionale: la ricchezza mineraria del Congo pone il Paese al centro della competizione economica tra Cina e Stati Uniti, per l’approvvigionamento delle risorse energetiche future. Nella puntata, Giovanni racconta come questa dimensione globale si rifletta nella comunità di Kolwezi.

    NON SOLO INFANZIA E ISTRUZIONE: A RISCHIO ANCHE LA CASA

    Il problema non si esaurisce nel lavoro minorile. Un’ulteriore indagine condotta da Still I Rise tra il 2023 e il 2025, ha rilevato che circa 7 famiglie degli studenti su 10 vivevano in aree date in concessione a un’azienda mineraria. Tra le famiglie esaminate, la mancanza di titoli di proprietà riconosciuti rendeva più difficile difendere le abitazioni in caso di sgombero.

    In questo contesto, perdere la casa può significare anche interrompere un percorso educativo. La stessa organizzazione riferisce di aver sostenuto il rilascio di certificati di proprietà per 60 famiglie, lavorando anche sul riconoscimento dei diritti della comunità.

    DALLA MINIERA ALLA SCUOLA: I BAMBINI ENTRANO A PAMOJA

    La seconda parte dell’episodio segue il percorso educativo della scuola Pamoja, aperta nel febbraio 2022 per offrire un percorso scolastico a bambini rimasti per anni lontani dai banchi. Nella testimonianza di Giovanni, cominciare a studiare significa molto più che recuperare le lezioni perdute: è soprattutto imparare a sentirsi al sicuro, costruire rapporti di fiducia e avere la possibilità di immaginare un futuro diverso.

    Il percorso di Annì accompagna la puntata fino alla conclusione, senza esaurire una delle domande che la sua storia solleva: come si riesce a tutelare l’infanzia e l’istruzione in modo duraturo?

    La puntata è ora disponibile su Spotify. Clicca qui per ascoltarla.

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